Quale e quanta acqua bere per i calcoli ai reni e la renella?

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I calcoli ai reni sono problematiche molto fastidiose se le si trascurano. Allora, quale e quanta acqua bere? Ecco un approfondimento utile sull'argomento.

Quale e quanta acqua bere per i calcoli ai reni e la renella?
Quale e quanta acqua bere per i calcoli ai reni e la renella?

I calcoli ai reni, o semplicemente la presenza di quella che viene conosciuta con il termine di renella, sono problematiche che come sappiamo possono essere molto fastidiose se le si trascurano. Uno degli ottimi rimedi a propria disposizione, e che funge anche da importante prevenzione per la cura e il benessere di reni e vescica, è quello di bere molta acqua.

Nel nostro articolo andremo a dare risposta a tre quesiti, ovvero quale e quanta acqua bere per i calcoli ai reni e la renella, e infine, quando sia meglio farlo.

Quale acqua bere per i calcoli ai reni e la renella

Iniziamo la nostra analisi dalla prima domanda, ovvero quale sia la migliore acqua da bere per affrontare il problema della renella o dei veri e propri calcoli ai reni.

Tra le varie acque che ci sono in circolazione, quella che sicuramente è ritenuta molto importante per coloro che hanno problemi come i calcoli ai reni è certamente quella che si presenta come minimamente mineralizzata, la quale è per sua caratteristica molto leggera e con un residuo fisso che si attesta come valore al di sotto dei 50 milligrammi ogni litro.

La sua peculiarità è quella di avere al suo interno pochissimi sali disciolti, e questo sappiamo quanto sia essenziale per coloro che soffrono di un problema come i calcoli renali. Grazie a questa tipologia di acqua si potrà contare su diversi vantaggi, tra cui quello di andare a depurare l’organismo, e quello di andare ad eliminare le scorie in eccesso. Inoltre, con l’acqua minimamente mineralizzata si può anche contare sulla prevenzione, ovvero essere protetti dalla formazione di calcoli ai reni se ancora non ne soffriamo.

Molti studi sull’argomento, specialmente quelli più recenti, hanno dimostrato che andando a consumare un’acqua dura, che per essere più chiari si intende ricca di calcio e bicarbonato, si ottengono risultati sorprendenti nella lotta ai calcoli renali o alla renella.

Quanta acqua bere per i calcoli ai reni e la renella

Dopo aver visto quale sia il tipo di acqua consigliato quando si soffre di calcoli ai reni o renella, o anche come forma di prevenzione, andiamo a vedere quale sia la quantità di acqua che gli esperti ritengono ottimale per affrontare il problema.

Prima di entrare nel dettaglio della quantità di acqua da bere, osserviamo che la sua efficacia è dovuta al fatto che la sua espulsione tramite le urine è di notevole aiuto per tre ragioni essenziali:

  • In primis, bere acqua nella giusta quantità riduce la precipitazione in cristalli dei sali, quelli che come sappiamo molto bene costituiscono i calcoli ai reni.
  • Seconda cosa, l’acqua tende a rendere più difficile l’aggregazione dei cristalli stessi, fungendo quindi da sistema preventivo perfetto.
  • In ultimo, attraverso quello che è l’aumento del flusso dell’urina, se vi sono degli aggregati inferiori ai 6 millimetri vengono espulsi in maniera semplice, rapida e senza alcuna manifestazione dolorosa.

Veniamo adesso alla quantità di acqua da bere, e vediamo che non esiste un valore massimo, ma esiste quello minimo. Infatti, secondo quanto ci viene indicato dagli esperti, in caso di calcoli ai reni si devono bere almeno due litri di acqua al giorno.

E’ bene precisare che si deve diffidare di chi dice che va bene qualsiasi tipo di bevanda purché sia liquida, perché questa informazione non è corretta. Per il problema dei calcoli ai reni o della renella, è essenziale che si beva acqua, e come abbiamo visto con basso livello di mineralizzazione.

Quando è meglio bere l’acqua

Abbiamo visto quale acqua bere e in quale quantità, ma per fare le cose per bene, quando è meglio assumerla? Entriamo nel dettaglio di questo aspetto. Non esiste un momento preciso, e non si deve bere tutta insieme, ma la sua assunzione deve avvenire durante tutto l’arco della giornata.

L’assunzione dei liquidi quindi, deve essere costante durante tutto il giorno. Ci sono ovviamente delle indicazioni di massima che, in merito a questo tipo di trattamento, sono di aiuto per fare tutto al meglio. Per esempio, una cosa importante da sapere, è che l’acqua a digiuno permette alla stessa di “passare” più velocemente.

Un segreto che pochi sanno è che, se si ha la costanza di bere almeno uno o due bicchieri di acqua ogni ora, grazie al fatto che si assumono liquidi anche indirettamente attraverso il consumo di alcuni cibi che ne sono ricchi si raggiunge la quantità minima consigliata senza particolare fatica. Anzi, grazie a questo sistema si potrà contare sul fatto di assumerne anche quantità molto più elevate.

Conclusioni

In conclusione, possiamo dire che l’acqua è la prima “medicina” utile per la cura e la prevenzione dei calcoli ai reni.

E’ ovvio che, vista la natura di questa problematica, prima di fare qualsiasi azione con il fai da te, è necessario consultare il proprio medico e farsi prescrivere una visita da uno specialista in urologia. Saranno loro a stabilire quale sia la linea migliore da seguire per curare il problema, nel frattempo è un’ottima cosa quella di bere acqua nelle modalità precedentemente specificate.

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niklaos2005@gmail.com'
Nicola
Sono un autore multitasking, ossia che ama scrivere a prescindere dal tema che deve affrontare. Da qualche tempo però, avvicinandomi al tema della salute per alcuni blog, questo argomento mi ha conquistato. Il motivo? Un po' perché di natura sono curioso, e scoprire cose nuove grazie alla medicina che avanza mi affascina molto. La cosa però più preponderante, è il fatto che scrivere sul tema salute mi fa sentire parte di quella catena che aiuta le persone a prendere coscienza del proprio corpo, mostrando quali sono le cose da fare e da conoscere per combattere qualsiasi malattia e problematiche varie.