Donazione del sangue

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Come avviene la donazione del sangue? Quali sono i requisiti per effettuare la donazione? Ecco le risposte alle domande più frequenti sull'argomento.

Donazione del sangue
Donazione del sangue

Per la donazione del sangue i requisiti necessari sono piuttosto stringenti. L’accurata selezione del donatore ha infatti tre obiettivi principali:

  1. salvaguardare la sua salute;
  2. escludere la trasmissione di malattie infettive;
  3. verificare la corrispondenza del gruppo sanguigno.

Scopriamo subito i requisiti per la donazione del sangue.

Donare il sangue, i requisiti indispensabili

Età

Tra i requisiti minimi per la donazione del sangue c’è l’età. Occorre essere maggiorenni e non aver superato i 65 anni di età. Tuttavia, previa verifica delle condizioni di salute, è possibile che il medico valuti come idoneo anche un soggetto con età compresa tra i 65 e i 70 anni.

Peso

Esistono anche dei requisiti di peso per la donazione del sangue: occorre infatti che il peso corporeo sia di almeno 50 kg. A ciò si collega un’ulteriore qualità dell’aspirante donatore, ossia lo stile di vita che non deve presentare comportamenti a rischio che possano comprometterne la salute.

Se hai in mente di rivolgerti alle unità di raccolta, agli ospedali o all’Avis per la donazione di sangue, ai requisiti appena descritti ne vanno aggiunti altri, proprio per la necessità di controllare le tue condizioni di salute. Vediamoli subito.

Donazione del sangue: requisiti di buona salute

Per diventare donatore di sangue, altri requisiti indispensabili sono:

  • i livelli di emoglobina che devono essere superiori nella donna a 12,5 g/dL, mentre nell’uomo a 13,5 g/dL;
  • la pressione arteriosa massima tra 110 e 180 mmHg, la minima tra 60 e 100;
  • la frequenza cardiaca deve essere regolare e compresa tra 50 e 100 battiti al minuto. Se si pratica attività fisica intensa e se si è sportivi agonisti o professionisti, sono accettati anche valori inferiori.

Come si nota, nella donazione di sangue i requisiti per le donne sono lievemente diversi. Se i numeri  fin qui snocciolati sono rigidi, per il gentil sesso sono invece ammesse deroghe sul peso. Ad esempio, se una ragazza di 20 anni, di costituzione minuta e peso di 48 kg, in buono stato di salute vuole donare il sangue, il controllo e colloquio del medico potrebbero verosimilmente ritenerla idonea alla donazione.

Donare il sangue: requisiti Avis

In linea generale, quando detto sino ad ora vale per l’Avis così come per gli altri centri di raccolta sangue sparsi sul territorio. Occorre però sapere che oltre ad essere in possesso dei requisiti per la donazione del sangue, nn si deve incorrere in una serie di casistiche che determinano l’esclusione dalla possibilità di diventare donatore.

Cause di esclusione permanente sono l’aver contratto:

  • epatite virale B o C;
  • Aids;
  • sifilide;
  • leucemia;
  • diabete.

cui si aggiungono le seguenti motivazioni:

  • disturbi psichici;
  • patologie cardiovascolari.

Inoltre, per donare il sangue i requisiti sulla non assunzione droghe sono tassativi: l’utilizzo di droghe, così come di anabolizzanti e steroidi, e l’abuso di alcool, fanno sì che si sia esclusi in via permanente dalla donazione.

Cause di sospensione temporanea dalla donazione di sangue

In alcuni casi è possibile che si sia interdetti dalla donazione del sangue solo per periodi di tempo limitati.

Ad esempio, devono passare 4 mesi dopo piercing, tatuaggi e rapporti sessuali occasionali non protetti, interventi chirurgici maggiori, agopuntura e visite mediche in endoscopia.

Per interventi di lieve entità, invece, la sospensione ha durata di 30 giorni.

Il periodo varia dai 6 ai 12 mesi se si rientra da zone a rischio di malattie tropicali, e bisogna attendere 6 mesi dopo il parto.

Per quanto concerne vaccinazioni, assunzione di medicine o patologie infettive, le tempistiche variano in base alla singola situazione. Ad esempio, per il vaccino antinfluenzale basta attendere sole 48 ore, e per le vaccinazioni antiallergiche, utili per chi soffre, ad esempio, di rinite allergica, 72 ore.

Per le donne:

  • Nei giorni di ciclo mestruale è preferibile non donare il sangue;
  • è vietata la donazione  durante la gravidanza;
  • dopo il parto o un’interruzione di gravidanza, la sospensione è di 6 mesi.

Come vengono accertati i requisiti per la donazione del sangue all’Avis?

Come si legge dal sito dell’Avis, “l’idoneità alla donazione viene stabilita da un medico mediante un colloquio, una valutazione clinica e una serie di esami di laboratorio previsti per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente.”

Sono in possesso dei requisiti per la donazione di sangue se ho un tatuaggio?

Sì, puoi donare il sangue purché siano passati 4 mesi da quando hai fatto il tatuaggio.

Sono portatore sano di anemia mediterranea, posso donare il sangue?

Sì, puoi donare il sangue ma prima verranno controllati i tuoi valori di emoglobina. Potrai diventare donatore se questi corrispondono ad almeno 13 g/dL se sei un, uomo e a 12 g/dL se sei una donna.

Sono portatore di emocromatosi, posso donare il sangue?

Nel tuo caso, oltre ai controlli su citati e validi per tutti, dovrai esibire la documentazione clinica che attesta l’assenza di danni d’organo. Inoltre, il numero di donazioni annuali è limitato a 4 per uomini e donne in età non fertile, a 2 in caso di fertilità.

Vorrei effettuare la donazione di sangue cordonale, quali sono i requisiti?

Oltre ai requisiti che abbiamo elencato per la “normale” donazione di sangue, occorre soddisfare condizioni peculiari di natura ostetrico/neonatale. Rimandiamo a questa semplice ed esaustiva scheda della regione Emilia-Romagna.

Se vuoi donare il sangue placentare, puoi rivolgerti al reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale in cui partorirai.

La donazione è volontaria, anonima e gratuita.

Sul sito del Ministero della Salute trovi ulteriori informazioni, anche legali, sulla destinazione e conservazione delle cellule staminali emopoietiche.

Posso fare colazione prima di donare il sangue?

Si. Contrariamente a ciò che si pensa, è possibile fare una colazione leggera almeno un’ora prima della donazione: frutta fresca, fette biscottate e persino tè e caffè purché poco (o meglio per nulla) zuccherati. Da evitare i latticini, così come la sera prima si dovrebbero evitare cibi grassi e fritti.

In tutti i casi, dopo il prelievo ti si offrirà uno spuntino in modo da ripristinare i liquidi e “rimetterti in forze”. Si raccomanda comunque di stare a riposo per il resto della giornata.

Ogni quanto tempo posso donare il sangue?

In effetti abbiamo parlato di sangue ma i tipi di donazione possono riguardare, ad esempio, anche il plasma.

Nel caso di donazione da sangue intero a sangue intero, quella più comune, devono intercorrere 90 giorni tra un prelievo e l’altro, ma ecco un piccolo elenco riepilogativo di qualche altro casi:

  • da sangue intero a plasma 1 mese;
  • da sangue intero a piastrinoaferesi 1 mese;
  • da plasma a sangue intero 14 giorni;
  • da plasma a plasma 14 giorni.

A quali esami viene sottoposto il sangue dopo la donazione?

A seguito della donazione, il sangue viene sottoposto a esame emocromocitometrico completo e una serie di esami per la qualificazione biologica del sangue e di alcuni emocomponenti. Solo dopo la prima donazione vengono eseguiti anche gli esami per individuare il gruppo di appartenenza.

I donatori abituali, inoltre, una volta l’anno (o anche più spesso, in base all’associazione a cui ci si rivolge) avranno anche controlli su glicemia, creatininemia, alanin-amino-transferasi, colesterolemia totale e HDL, trigliceridemia, protidemia totale, ferritinemia,