Fitte intercostali, perché vengono? Cause, sintomi e trattamento

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Fitte intercostali al petto o dolori intercostali? Riconoscere i sintomi e capire le cause per agire con i giusti rimedi e trattamenti.

Fitte intercostali
Fitte intercostali

Le fitte intercostali sono un disturbo piuttosto comune che può interessare soggetti di tutte le età.

La casistica, le cause e le terapie non sono sempre di facile definizione da parte degli specialisti. Spesso questi dolori non sono predittivi di patologie, ma non vanno banalizzati: è sempre utile rivolgersi ad un medico per capirne l’origine e agire di conseguenza.

Cosa sono le fitte intercostali

Le fitte intercostali si manifestano con disturbi molto differenti; per alcuni individui il dolore è acuto e accentuato dalla pressione sulla zona corrispondente, mentre per altri si intensifica progressivamente nel corso di alcune ore.

Il denominatore comune è che la sensazione è di sofferenza superficiale: quasi mai chi ne soffre avverte un collegamento con gli organi interni, che pure possono però esserne la causa, come vediamo immediatamente.

Cause: perché vengono le fitte intercostali

Come accennato, le cause di dolore sono molteplici, e possiamo così riassumerle:

  • nevralgia intercostale, che è poi la spiegazione più comune alla maggior parte dei casi e si risolve in breve tempo;
  • strappo muscolare, che se non curato adeguatamente può perdurare anche diverse settimane;
  • nevralgia erpetica zosteriana, il cui responsabile è il virus dell’herpes zoster (quello che causa ciò che comunemente chiamiamo fuoco di sant’Antonio o varicella;
  • pleurite;
  • pericardite;
  • nevralgia da compressione o infiltrazione del nervo intercostale in presenza di un tumore (caso comunque raro);
  • infrazioni costali e piccole fratture costali spontanee in soggetti con osteoporosi.

Per un approfondimento su questi motivi d’insorgenza delle visite intercostali, l’ottimo approfondimento del dottor Ballor può rispondere a qualunque esigenza informativa.

Fitte intercostali frequenti possono altresì verificarsi come somatizzazione di forti disturbi d’ansia, reflusso gastroesofageo o problemi posturali.

Fitte intercostali in gravidanza

Una categoria di persone esposte alle fitte intercostali sono le donne in gravidanza. Si tratta di un disturbo comune e che sorge già dalle prime settimane; è dovuto all’aumento di volume dell’utero e al passaggio da una respirazione diaframmatica ad una essenzialmente toracica. Niente paura, dunque: pazienza e riposo sono tutto ciò che serve.

Fitte intercostali al petto: come interpretarle

Le fitte intercostali più comuni sono di solito localizzate sul lato sinistro o sul lato destro del torace.

Nel caso di fitte intercostali al petto sinistro, occorre non farsi prendere dal panico e imparare a discernerle da un attacco cardiaco. Bruno Restelli, direttore del poliambulatorio & day services del Centro diagnostico italiano di Milano, ci ricorda che in caso di attacco cardiaco abbiamo a che fare con un dolore costante, “oppressivo e localizzato dietro lo sterno o nella parte sinistra del torace, può irradiarsi al collo, al braccio e alla mano del medesimo lato con eventuale formicolio, non è legato all’atto respiratorio e può essere associato ad altri sintomi come una sudorazione eccessiva, l’affanno e una nausea persistente”. Di contro, “in assenza di queste specifiche avvisaglie, è possibile che ad attanagliare l’individuo siano delle semplici – ma fastidiosissime – fitte intercostali che, a differenza dell’attacco cardiaco, sono pungenti, trafittive e migranti e possono aumentare o diminuire con l’inspirazione”.

In tutti i casi, è consigliabile rivolgersi al proprio medico per fugare ogni dubbio. Trovi qui ulteriori e preziosi consigli del dr. Restelli.

Con le fitte intercostali al lato destro, statisticamente più frequenti, non si corre il rischio di allarmarsi; a meno di patologie e danni agli organi interni che il medico avrà premura di verificare, si tratterà di crampi, contratture o strappi. Non gravi, ribadiamo, ma di certo fastidiose; vedremo a breve qualche rimedio da replicare in casa, da soli o con l’aiuto di qualcuno, per avere un po’ di sollievo.

Sintomi

Il dolore intercostale è definito dalla letteratura scientifica come puntorio, cioè ben delimitato e circoscritto ad un’area specifica. È molto importante indicare la zona di sofferenza al medico, così da aiutarlo nella diagnosi corretta.

Spesso le fitte intercostali si manifestano quando si emette il respiro, anche in condizioni di riposo, ma può capitare di avvertire un dolore acuto alla palpazione, quando premiamo lo sterno o il lato destro/sinistro.

Come abbiamo detto, le fitte intercostali sono manifestazione di una miriade di cause diverse, dunque i sintomi possono variare in relazione al problema. Per fare qualche esempio, se soffri di ulcera o reflusso gastroesofageo, è probabile che le fitte intercostali al petto si verifichino nella zona centrale subito prima o subito dopo i pasti. Dovresti anche notare una certa regolarità pressoché quotidiana.

Se invece le fitte sono causate dai muscoli, la sensazione dolorosa è più acuta e coinvolge la parte sottostante la gabbia toracica. Per le fitte d’origine ansiosa, abbiamo una sofferenza di breve durata accompagnata da iperidrosi.

Insomma, il primo consiglio da dare a chi ne soffre è tenere una sorta di diario su cui appuntare il punto del busto con cui si verificano le fitte intercostali, in che momento della giornata e quante volte, e attribuire una sorta di punteggio per intensità. Solo così si potrà procedere ad una più rapida e sicura diagnosi da parte del medico.

Fitte intercostali: i rimedi

In caso di fitte intercostali di natura muscolo-scheletrica, fisioterapia, riposo e antinfiammatori sono sufficienti per i casi più acuti.

Se i dolori sono più occasionali, un primo passo è quello di capire quando si verificano, quali sono cioè le variabili costanti. Ad esempio, fitte intercostali frequenti possono interessare chi pratica attività sportiva, ma come farle passare? In questo caso è bene fermarsi e inspirare ed espirare molto lentamente, sospendendo l’allenamento per il resto della giornata.

Non pochi sono i soggetti che accusano le fitte intercostali quando fa freddo. Nulla di strano, semplicemente i muscoli si contraggono: la borsa dell’acqua calda attenuerà il dolore nella maniera migliore.

Questi consigli, che possiamo riassumere in rilassamento ed educazione alla corretta respirazione, valgono naturalmente in caso di dolori saltuari e tutto sommato sopportabili. Esistono, inoltre soggetti a rischio di infarto, in caso di fitte intercostali acute non devono sottovalutarle e, al contrario, dovrebbero subito ricorrere al pronto soccorso; parliamo di precedenti d’infarto, diabete, obesità e colesterolo alto. Ciò è valido tanto più se le fitte intercostali si manifestano all’altezza del cuore e sono accompagnate da nausea, sudorazione e capogiro, e se si irradiano verso il braccio sinistro.