Sindrome premestruale: che cos’è, sintomi, rimedi per alleviare i sintomi

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Sai come alleviare o eliminare i fastidiosi problemi della Sindrome premestruale? Ecco come riconoscerli e come fare per eliminarli

Sindrome premestruale: che cos'è, sintomi, rimedi per alleviare i sintomi
Sindrome premestruale: che cos'è, sintomi, rimedi per alleviare i sintomi

Si stima che 4 donne su 10 sperimentino, ogni volta che il ciclo sta per arrivare, la cosiddetta sindrome premestruale (PMF, da Pre Mestrual Syndrome): vediamo cos’è e quali sono i rimedi giusti per curarla.

Che cos’è la sindrome premestruale

Con l’espressione sindrome premestruale (PMF) si intende un insieme di disturbi psicofisici che interessa la donna man mano che il ciclo si avvicina, indicativamente dai cinque ai dieci giorni prima dell’arrivo vero e proprio della mestruazione (il dato è soggettivo).

In proposito è doveroso sottolineare che per inquadrare la sindrome premestruale, è necessario che i fastidi si presentino sempre uguali in un arco di tempo non inferiore a 90 giorni, mentre la sporadicità degli stessi è un fenomeno comune privo di rilevanza patologica.

In realtà la sindrome premestruale non è una malattia, ma piuttosto un disagio dovuto principalmente ad un “subbuglio ormonale” che cessa appena finite le mestruazioni.

In genere essa comprende:

  • mal di testa,
  • gonfiore addominale,
  • nervosismo,
  • irritabilità,
  • ansia,
  • tendenza al pianto,
  • nausea,
  • ritenzione idrica,
  • fame continua,
  • tensione al seno.

Cause della sindrome premestruale

Nonostante sia un malessere noto praticamente da sempre, la o le cause vere e proprie della sindrome premestruale restano ancora in gran parte misteriose.

E’ evidente che si verifichino fisiologici mutamenti a livello ormonale nelle varie fasi del ciclo mestruale, ma ciò non basta a spiegarne pienamente la natura.

Si pensa che possano influire l’ipotiroidismo, una carenza di magnesio e/o di Vitamina B6, l’ipoglicemia, un deficit di serotonina ed una certa predisposizione familiare, ma a riguardo non c’è nulla di chiaramente accertato.

Sintomi principali

Come abbiamo accennato, la sindrome premestruale si presenta con un insieme di sintomi di intensità variabile, fortunatamente solo in una minoranza di casi tali da compromettere le normali attività quotidiane della donna.

In linea di massima si avvertono:

  • cefalea,
  • tensione mammaria,
  • gonfiore al ventre,
  • pancia che brontola prima del ciclo,
  • ansia,
  • depressione,
  • irritabilità e nervosismo,
  • stanchezza,
  • calo della libido,
  • difficoltà di concentrazione,
  • insonnia,
  • aggressività,
  • fame continua.

L’entità dei suddetti sintomi, è ovvio, non è uguale per tutte le donne: si va da forme appena accennate ad altre invalidanti, sebbene queste ultime rappresentino una rarità.

Inoltre lo stress, un regime alimentare poco equilibrato ed uno stile di vita inadeguato, possono peggiorare la sintomatologia (fonte: www.paginemediche.it).

Cosa fare?

Poiché la sindrome premestruale si presenta con caratteristiche variabili da donna a donna, è evidente che non possa esserci una soluzione universale che vada bene per tutte.

Fortunatamente nella quasi totalità dei casi, i fastidi si possono eliminare, o almeno attenuare, con gli analgesici da banco (ad esempio quelli a base di Ibuprofene), che non hanno bisogno della ricetta medica per essere acquistati.

In questi ultimi anni sono stati messi a punto analgesici specifici, “per donne” in “quei giorni”.

La valutazione spetta sempre al ginecologo, la sola figura in grado di consigliare il trattamento più adatto in base alle specifiche caratteristiche ed esigenze della paziente.

Rimedi naturali

In alternativa all’analgesico di sintesi, o in associazione con esso, esistono rimedi naturali molto efficaci per combattere la sindrome premestruale.

Possiamo affermare che essa sia uno dei disturbi che rispondono meglio all’utilizzo dei cosiddetti “rimedi della nonna” per la sindrome premestruale. .

Fra i migliori segnaliamo:

  • Magnesio (qui il link all’integratore). Una carenza di questo minerale causa nervosismo ed irritabilità. Per sapere se un integratore potrebbe aiutare in caso di SPF, chiedere al proprio medico e/o ginecologo
  • Calendula (qui il link all’integratore). E’ un fiore dalle riconosciute virtù calmanti e decongestionanti. Aiuta anche il sangue a fluire più facilmente. Si può assumere sotto forma di tisana o di tintura madre.
  • Camomilla. La vecchia, cara e sempre valida tazza di camomilla tiepida è uno dei rimedi classici in queste situazioni. Anche se il suo effetto è blando, favorisce il rilassamento, attenua il senso di nausea, fa bene allo stomaco e calma i crampi addominali
  • Rubus idaeus (qui il link all’integratore). Rimedio valido soprattutto se la tensione al seno è molto forte. L’erborista Beatrice Ciarletti consiglia l’assunzione di 50 gocce di Rubus idaeus macerato glicerico per due volte al giorno.
  • Agnocasto (qui il link all’integratore). E’ una pianta amica delle donne, rimedio d’elezione per molti disturbi femminili legati al ciclo.
  • Iperico (qui il link all’integratore). E’ un rimedio naturale utile per contrastare nervosismo, ansia e depressione, ma può avere effetti collaterali anche importanti, pertanto prima di utilizzarlo, nel caso fosse giudicato idoneo alla problematica, è obbligatorio chiedere il parere del medico
  • Borsa dell’acqua calda (come questa). Appoggiata sui reni aiuta il flusso e rilassa la muscolatura. Di solito i crampi si attenuano.
  • Achillea (integratore o tisana ). Dal momento dell’ovulazione fino all’arrivo del ciclo si può assumere Achillea, una pianta dalle note proprietà antinfiammatorie. Di solito si consiglia una cura della durata da tre a sei mesi, ma prima di iniziare bisogna chiedere un parere medico.
  • Olio essenziale di salvia (come questo prodotto). L’olio essenziale di salvia, infatti, ha proprietà rilassante e equilibrante per il sistema ormonale femminile.
  • Spirulina (qui il link all’integratore). La Spirulina, generalmete utilizzata per perdere peso, è un integratore molto utile perché può può alleviarne i sintomi e i dolori.

L’importanza dell’attività fisica

La comunità medica e scientifica è concorde nel sostenere l’importanza dell’attività fisica per alleviare i sintomi della SPF.

Si può aumentare di un po’ l’esercizio che si pratica abitualmente, oppure dedicarsi a discipline che aiutano a rilassarsi e a scaricare nervosismo, ansia e stress, come lo yoga e la meditazione.

Consigli alimentari per alleviare la sindrome premestruale

Noi siamo ciò che mangiamo, si sa.

L’alimentazione costituisce la base stessa della salute ed una dieta equilibrata è la prima medicina per curare corpo e mente.

Questo vale anche in caso di sindrome premestruale più o meno intensa.

Cosa mangiare?

E’ bene fare scorta di cibi che contengono Calcio (latte e derivati possibilmente i più magri, mandorle e vegetali a foglia verde), Magnesio (cereali integrali, frutta secca e verdure a foglia verde) e Vitamina B6 (patate, spinaci, fagioli, carote, latte, pesce ecc).

Si consiglia invece di evitare zuccheri semplici, cibi conservati, insaccati, fritti, alcolici e, in generale, alimenti troppo grassi e pesanti, come intingoli, piatti elaborati, farciture ecc.