Unghie incarnite: causa e cura

Le unghie incarnite sono processi infiammatori localizzati. La causa è la curvatura innaturale dell’unghia, e dalla conseguente penetrazione del margine dell’unghia stessa nella pelle. La parte interessata si infiamma e, nei casi più gravi, si infetta.

Unghie incarnite: causa e cura

Un’unghia incarnita non si risolve spontaneamente. Nella maggior parte dei casi, se la medicazione avviane in tempi brevi, il disturbo è curato con facilità. Se si presentano complicazioni invece, ovvero infezioni più profonde, si deve ricorrere a un podologo e a un piccolo intervento chirurgico.

Cosa sono le unghie incarnite: onicocriptosi

Il termine medico per indicare una unghia incarnita è onicocriptosi. E’ un disturbo per il quale una angolo dell’unghia, particolarmente appuntito, si incunea nella pelle oltre la sua sede naturale. Accade quando il letto ungueale, ovvero lo spazio che contiene l’unghia, risulta troppo piccolo; la lamina quindi cresce in modo irregolare. L’angolo dell’unghia è fuori dai binari e punta nella pelle. Mentre l’unghia continua a crescere, la punta si spinge in profondità, fino a raggiungere la carne; fatto, quest’ultimo, da cui prende il nome.

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Penetrando in profondità, anche solo di pochi millimetri, l’unghia provoca arrossamenti e infiammazioni, ovviamente legati a dolore. In base alle sviluppo dell’infiammazione, il disturbo può essere origine di infezioni o addirittura ascessi altamente dolorosi, che si risolvono solo grazie all’intervento del chirurgo.

Il caso più frequente di unghia incarnita è quello che riguarda il primo dite del piede, ovvero l’alluce. Più raramente, l’onicocriptosi riguarda le altre dita. Ovviamente, le unghie incarnite possono riguardare anche le mani, ma sono casi molto rari.

Il piede sostiene il peso del corpo, e questo causa attriti che contribuiscono alla comparsa di unghie incarnite. E’ più frequente, poi, che arrossamenti o lievi gonfiori si notino molto meno nel piede, rispetto a quanto accade nelle mani, sempre sotto gli occhi.

Chi sono i più colpiti dalle unghie incarnite?

La causa più frequente all’origine dell’unghia incarnita è il modo scorretto di tagliare le unghie.

Sarà forse per questa sorta di mancanza di esperienza, che un gran numero di pazienti sono adolescenti, che si ritrovano a combattere con un’unghia incarnita dovuta al modo sbagliato di usare le forbici per la cura personale.

In effetti, la maggior parte dei pazienti ha fra i 10 e i 30 anni di età, soprattutto di sesso maschile.

I bambini ne sono praticamente immuni, probabilmente perché le loro unghie sono più morbide di quelle degli adulti.

Cause e Fattori di Rischio

Come detto, il modo in cui si tagliano le unghie è fondamentale per evitare che si incarnino. E’ è proprio questo semplice gesto che può dare origine al disturbo. La regola da seguire dovrebbe essere quella di effettuare un taglio orizzontale, che eviti di creare angoli o piccoli “spuntoni” che possano entrare nella pelle.

L’onicocriptosi può però avere anche altre origini, legale anche ad altre patologi. Ecco i rischi più comuni

Traumi

E’ piuttosto frequente negli sportivi. Un colpo accidentale può rompere l’unghia, compromettendone la crescita. Oppure uno sforzo eccessivo, o ancora l’attività fisica con una calzatura non adatta. Sono tutti elementi di rischio, perché sforzano le dita, e di conseguenze le unghie, in posizioni innaturali.

Anche degli interventi di chirurgia relativi al piede – o anche alla mano – possono avere come complicazioni la nascita di una unghia incarnita.

Deformità

Una forma innaturale del piede causa una crescita anomala dell’unghia. La causa più comune di tale deformità è l’artrite, una malattia tipica dell’invecchiamento che accelera l’usura delle cartilagini articolari e influisce sula struttura ossea. Negli anziani che soffrono di artrite l’onicocriptosi è piuttosto frequente.

La deformità può essere anche naturale: dita dei piedi molto lunghe per esempio possono essere associate a un letto ungueale meno sviluppato, che non fornisce all’unghia la sede adeguata.

La sindrome dell’alluce valgo, per esempio, può causare unghie incarnite; il primo dito è spostato verso le altre, in una posizione non naturale che pregiudica anche la crescita dell’unghia. Per chi soffre di alluce valgo può trovare giovamento nell’utilizzo di  un tutore dedicato (come questo).

Malattie

Obesità

Ci sono alcune patologie che aumentano il rischio di avere a che fare con le unghie incarnite. Una di queste è l’obesità. Le motivazioni sono facilmente comprensibili: il peso fuori norma del corpo riversa un carico eccessivo sui piedi di conseguenza le dita rischiano i deformarsi. Inoltre l’obesità se speso correlata a posture errate, vanno ad influire ancora sul piede.

Diabete

Anche il diabete di tipo 2 è una malattia che influenza, e purtroppo negativamente, la salute del piede, tanto che esiste la sindrome da “piede diabetico”. Questa patologia comporta una cattiva circolazione alle estremità, fatto che indebolisce la rigenerazione pelle, più soggetta ai tagli. Non solo: la scarsa circolazione rende l’arto meno sensibile. Il soggetto quindi si accorgerà tardivamente di dolori o fastidi al piede, quando l’unghia incarnita purtroppo sarà in uno stato già avanzato.

Cattive abitudini

Ci sono alcune cattive abitudini che hanno una correlazione dirette con la comparsa del fenomeno delle unghie incarnite. Per esempio usare scarpe troppo strette, soprattutto nella punta.

Scarpe strette, a pinta e con tacco alto

Il problema delle cattive abitudini riguarda principalmente le donne, e l’uso di scarpe con la parte anteriore appuntita e con tacchi alti. Il peso del corpo si sbilancia in avanti, poggiando eccessivamente sulle dita. La pressione laterale della scarpa inoltre, causata al poco spazio, sottopone l’unghia a uno sfregamento continuo contro la pelle.

Il rimedio è quello di utilizzare calzature a pianta larga e senza tacco; almeno quando è necessario stare in piedi parecchio tempo, o quando non è possibile lasciare libero il piede per diverse ore.

Postura scorretta

Anche la postura scorretta quando si cammina dà il medesimo problema: il peso non ben bilanciato sottopone le dita a un attrito errato con l’unghia. In quest’ottica, un’unghia incarnita può avere origine in un problema al ginocchio o ala schiena, che obbliga la persona a camminare in modo storto senza che neppure la stessa se ne accorga.

Cattiva igiene

Una scarsa igiene del piede può determinare un ambiente pericoloso per la salute di dita e unghie. L’eccessiva sudorazione può indurre la comparsa di una infezione fungina, detta onicomicosi. Questa provoca un’alterazione dell’aspetto dell’unghia: ispessimento, rugosità, distaccamento al letto ungueale. Tutti fattori di rischio per la crescita di unghie incarnite.

Sintomi Unghia incarnita

I primi sintomi di una unghia incarnita possono essere indolori.

Il fenomeno può iniziare con un arrossamento ai lati del dito, oppure con un leve gonfiore. Sarebbe l’ideale accorgersi già di questi segnali, per un intervento tempestivo che possa limitare non solo le conseguenze sul fisico, ma anche l’invasività dell’intervento risolutivo.

In beve tempo, subentra una infiammazione anche fastidio e dolore localizzato, dovuto al taglio della pelle e alla crescita dell’unghia nei tessuti molli vicino alla sede ungueale. Possono comparire anche delle vesciche nella parte interessata; se scoppiano, fuoriesce un liquido lattiginoso dall’odore sgradevole.

In presenza di vesciche, o se si aggiunge una infezione, il dolore diventa notevole. La persona può non sopportare più calzature tropo strette, o addirittura soffrire solo per il contatto dei calzini o del semplice lenzuolo.

Complicazioni nel caso di unghie incarnite non curate

E’ importante intervenire il prima possibile sull’unghia incarnita. Se trascurata, oltre all’infiammazione della pelle, può portare a vere e proprie infezioni.

Se questa dovesse diffondersi nei tessuti circostanti, possono presentarsi ascessi, veri e propri accumuli di batteri. Oppure granulomi; questi sono tumefazioni di forma tondeggiante e dure, di colore rosso o violaceo, che possono sanguinare o espellere pus. Il rischio più grave è l’osteomelite, ovvero un infezione dell’osso in corrispondenza del dio coinvolto dall’unghia incarnita.

Queste complicanze sono piuttosto rare nella media delle persone, con una incidenza più alta in coloro che soffrono di altre patologie. Come già detto, il diabete compromette la circolazione, per cui ogni infezioni diventa particolarmente pericolosa ed è da curare con estrema urgenza.

Gli ascesi si manifestano anche nei pazienti con obesità. La loro condizione, oltre a peggiorare la circolazione, rende difficile prendersi cura dei piedi, porta a posture errate e talvolta causa insensibilità. L’onicocriptosi viene individuata spesso molo tardi, quando le conseguenze sono particolarmente rilevanti.

Come prevenire le unghie incarnite

Tagliare le unghie in modo corretto

La prevenzione migliore contro le unghie incarnite è attuabile in completa autonomia. Il modo migliore, infatti, è tagliare le unghie in modo corretto. Non devono essere troppo corte, né tropo arcuate, evitando così che si creino punte che possano infilarsi nel tessuto molle. Il taglio deve essere quasi orizzontale, un paio di millimetri oltre il bordo.

Calzature comode

Fare attenzione alle calzature indossate, che devono lasciare alle dita lo spazio consono a un movimento libero da costrizioni.

Per coloro che praticano attività sportiva regolare o agonistica, e sono predisposti a soffrire di unghie incarnite, la raccomandazione è di proteggere le dite con bende elastiche e sterili adatte allo scopo. Ovviamente la fasciatura non deve essere troppo stretta, ma proteggere senza costringere.

Igiene

Curare l’igiene, soprattutto mantenendo il piede asciutto, indossando tessuti e scarpe adatte alle traspirazione.

Mantenersi informa

Non bisogna sottovalutare la forma fisica; è sempre consigliato mantenere il proprio peso forma, senza appesantire il corpo. Bisogna sempre fare attenzione a ciò che si mangia, preferendo cibi sani a cibo spazzatura, e fare a attività fisica, anche delle belle passeggiate possono fare la differenza, evitando così di condurre una vita sedentaria.

Come curare le unghie incarnite, il trattamento

Il trattamento delle unghie incarnite dipende da quanto è avanzato lo stato dell’onicocriptosi. Se la condizione è stata trascurata, può essere necessario rivolgersi a un medico chirurgo.

Bisogna quindi individuare se si tratta di una onicocriptosi superficiale o profonda.

Superficiale

Se l’onicocriptosi è di livello superficiale, il conseguente trattamento sarà di tipo conservativo, ovvero manterrà l’unghia.

Il piede sarà sottoposto a pediluvi con acqua molto calda, anche più volte al giorno, con antibatterico per combattere l’infezione, o prevenirla. E’ consigliato introdurre al di sotto del bordo dell’unghia un po’ di cotone, perché questa cresca nel nella sua collocazione naturale.

Si può anche provare a utilizzare un bendaggio per limitare i sintomi, tirando la pelle nel punto in cui l’unghia è incarnita, per dare sollievo e ridurre l’infiammazione.

Profonda

Se l’unghia è già entrata in profondità e ha dato origine a una infezione abbastanza importante, è necessario rivolgersi al podologo o al chirurgo.

Il medico provveder ad effettuare una avulsione, ovvero l’estrazione parziale dell’unghia.

Il piccolo intervento è praticato in anestesia locale, con farmaci per ridurre l’infiammazione. Il professionista quasi sempre prescrive anche una cura antibiotica, da seguire per una quindicina di giorni successivi all’intervento.