Dolore alle ossa

Detto così, dolore alle ossa, è molto generico e fuorviante. Potrebbe voler dire tutto o nulla. E infatti proprio per essere talmente generico, questo disturbo viene spesso sottovalutato, non capito e invece per chi lo vive è una tortura quotidiana.

Dolore alle ossa

Non esiste un solo tipo di “dolore alle ossa” e certamente non c’è soltanto una causa. Ogni disturbo come questo andrebbe seguito con attenzione e valutato nel dettaglio. Un dolore alle ossa da reumatismi non va mai confuso con un dolore che annuncia un tumore osseo!

L’unica linea che accomuna tutti questi disturbi è che possono rendere la vita di una persona invivibile. Un dolore costante in generale frena molte azioni. Un dolore costante alle ossa rende impossibile camminare, tenere in braccio un bambino, anche lavorare in ufficio utilizzando oggetti facili da maneggiare. Per questo bisogna essere ben sicuri del tipo di dolore, capirne le cause e saperle spiegare al medico al quale ci rivolgiamo. Informarsi aiuta ad affrontare meglio una malattia e a guarire.

Cosa causa il dolore alle ossa?

Un dolore alle ossa, nel “migliore” dei casi è causato da una lesione, come una frattura o una incrinatura da trauma. In quel caso il dolore è temporaneo e si sa già come curarlo. Durerà alcune settimane e poi andrà verso una soluzione.

Alcune malattie croniche – come i reumatismi possono portare a dolore alle ossa, in quel caso molto più pesante perché si sa che potrebbe durare anche tutta la vita. Si dovrà tenere sotto controllo ma difficilmente si potrà sconfiggere.

Nel caso peggiore di tutti, il dolore alle ossa preannuncia un tumore osseo. In quel caso è importantissimo diagnosticarlo per tempo e intervenire, con ogni mezzo, per evitarne la diffusione. Ma sono tante le malattie che si associano al dolore alle ossa: morbo di Paget, iperparatiroidismo, leucemia, conseguenze della sifilide, perfino il cancro alla prostata.

Esiste anche una malattia legata alla infezione del graffio del gatto, scatenata dal batterio Gram-negativo, che tra i vari sintomi include un forte dolore alle ossa. A volte il dolore alle ossa è dato da metastasi di tumori che non riguardano le ossa principalmente ma si diffondono ad esse, attaccandole. In alcuni casi rari, il dolore può manifestarsi anche con l’osteoporosi – anche se di base con questa malattia il dolore sopraggiunge solo dopo la frattura!

A volte si deve andare per esclusione per avere una diagnosi sicura. Altre volte basta comprendere bene, subito, alcuni sintomi associati. Certamente la persona deve poter spiegare bene cosa prova e cosa ha avuto, in modo da aiutare il medico a capire velocemente cosa si trova di fronte.

Quali sintomi devono preoccupare e quali no

Quali sono i sintomi da valutare insieme al dolore alle ossa per essere tranquilli oppure per cominciare a preoccuparsi? Iniziamo col dire che con il dolore alle ossa non si scherza. Anche una lesione, un trauma, non vanno sottovalutati. Una microfrattura ossea, se non viene curata come si deve, può evolvere in calli ossei e altri problemi molto più dolorosi! Dunque qualsiasi sintomo, anche il più lieve, deve essere valutato dal medico. Sarà lui a dirvi se “non è niente” o se bisogna iniziare qualche terapia specifica.

Un dolore alle ossa che compare solo in particolari condizioni climatiche sarà sicuramente associabile ai reumatismi. Registrate quindi la costanza con cui provate quel dolore, e quando, in che condizioni di clima e di umidità. Raccontate queste impressioni al medico e fategli valutare la cosa. Bisogna cominciare a preoccuparsi per:

Durata

Se il dolore alle ossa non passa dopo giorni, se avete tentato rimedi su rimedi senza successo, forse nasconde qualcosa di grave;

Stanchezza

Un eccessivo senso di fatica che insorge insieme al dolore alle ossa deve far pensare;

Perdita di peso

Un dimagrimento che non ha spiegazioni valide, mentre si soffre di dolore alle ossa, è segno di un disturbo più serio;

Perdita dell’appetito

Come il dimagrimento, a cui si associa, è segno che il dolore alle ossa è qualcosa di più di una lesione di passaggio o un reumatismo.

Se il dolore alle ossa insorge dopo un urto, un incidente, un intervento chirurgico i sintomi saranno soltanto collegati ai lividi e in quel caso saprete che non è il caso di preoccuparsi. Anche la consapevolezza di soffrire di reumatismi, paradossalmente, deve far sentire tranquilli. In ogni caso il parere del medico va ascoltato anche in questi casi, ma … a cuor leggero.

I rimedi per il dolore alle ossa

Per la maggior parte dei dolori alle ossa, la soluzione sono i farmaci antidolorifici. Nel caso delle lesioni traumatiche, bisogna aspettare che la frattura guarisca e fino ad allora il dolore ci sarà sempre. Con gli antidolorifici si tiene sotto controllo e si calma per alcuni periodi. Anche i reumatismi si curano grazie a farmaci specifici: nella loro forma meno grave con i FANS, ovvero i farmaci non steroidei, nella fase più grave si deve ricorrere al cortisone. Ma spesso fanno effetto anche creme e gel ad uso locale, per quanto riguarda il problema dei dolori legati al clima.

Se i dolori alle ossa sono dovuti a tumori, metastasi o malattie croniche più gravi, i trattamenti saranno più mirati. A volte più pesanti. La chemioterapia o l’intervento chirurgico, anche, nei casi estremi. Se il problema è dovuto a malattie come la sifilide o il graffio del gatto si agirà sulla infezione per lenire tutti i sintomi, incluso il dolore alle ossa. I farmaci tradizionali sono sempre i più consigliati per dare sollievo alle ossa dolenti. Ma alcuni preferiscono comunque i trattamenti naturali.

Rimedi naturali per dolore alle ossa

Tra i rimedi naturali per i dolori (non gravi) alle ossa: agopuntura, correzione della postura, assunzione di integratori (ad esempio della vitamina D, K, del calcio…). Ma anche un bel bagno caldo dona sollievo ai dolori ossei. Magari associato a massaggi con preparati naturali come impacchi di ortica o lozioni allo zenzero.

Zenzero e ortica si possono assumere anche come tisane per agire sul dolore alle ossa. Funzionano anche alcuni tipi di camomilla, gli estratti di artiglio del diavolo (anche in capsule) e le capsule di olio di ricino.

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